RETE CELLULARE

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RETE CELLULARE

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Una rete di telecomunicazione cellulare è una rete di telecomunicazione che permette la telecomunicazione in tutti i punti di un territorio suddiviso in aree di non grandi dimensioni, chiamate “celle”,ognuna servita da una diversa stazione di telecomunicazione.

Di solito una rete di telecomunicazione cellulare viene realizzata con la finalità di realizzare una rete di telecomunicazione mobile e le tratte terminali di tale rete sono realizzate mediante un radiocollegamento a onde radio. La rete radiomobile cellulare viene utilizzata per realizzare la telefonia radiomobile cellulare.

Il termine cellulare fa riferimento al fatto che non è tecnicamente pensabile coprire un intero territorio con un vasto bacino d’utenza (ad esempio un’intera regione o nazione) con una singola stazione radio base a causa dell’enorme potenza elettromagnetica necessaria (e dei rischi elettromagnetici connessi) per la trasmissione del segnale da parte dei terminali mobili, delle condizioni non ideali di propagazione del segnale dovuti all’orografia del territorio e della rapida saturazione dello spettro elettromagnetico o banda radio finita e dedicata a tale servizio al crescere degli utenti serviti. Vista l’enorme potenza elettromagnetica che servirebbe per coprire un intero territorio, è necessario frazionare il territorio da coprire in tante celle ognuna con una propria stazione radio potenziata ridotta, ma sufficiente a coprire in modo uniforme l’area racchiusa dalla stessa cella così da poter realizzare una copertura cellulare.

Questa tecnica consente l’abbattimento della potenza necessaria in trasmissione e l’implementazione del riuso di frequenza per ciascuna cella aumentando notevolmente l’efficienza spettrale totale del sistema cioè la capacità di sfruttare la banda radio dedicata al radiocollegamento a beneficio del numero totale di utenti servibili, della qualità di servizio offerto e del gestore di rete.

Un’altra caratteristica dei sistemi cellulari è la loro flessibilità di esercizio ovvero la capacità di evolversi ed adattarsi nel tempo alle mutabili esigenze di traffico.

Un sistema cellulare è caratterizzato da una parte dall’interfaccia radio tra terminale mobile e stazione radio ricevente (BTS) che rappresenta la rete di accesso e caratterizzata da un meccanismo/protocollo di accesso multiplo, dall’altra dal nucleo interno di rete (core network) cablato deputato alla commutazione verso altre stazioni radio base ovvero verso terminali in altre celle oppure verso altre reti di telefonia cellulare di altri operatori, verso la rete telefonica fissa, sia pubblica che privata, ed infine la rete Internet, rappresentando dunque la rete di trasporto.

AMBIENTI DI RADIOPROPAGAZIONE

Nell’ambito delle reti cellulari si identificano diversi ambienti di radiopropagazione, ciascuno descritto da un opportuno modello di propagazione e relativi parametri di attenuazione del segnale (path loss); tali ambienti sono:

  • ambiente (modello) urbano: caratterizzato da edifici che spesso interrompono la linea di vista tra stazione radio-base e terminali mobili, tipico dunque delle aree urbane e cittadine;
  • ambiente (modello) semi-urbano: caratterizzato da edifici e agglomerati sparsi su un territorio misto a zone non edificate quali terreni ed aree incolte, tipico delle zone periferiche prospicienti i nuclei urbani;
  • ambiente (modello) rurale: caratterizzato da vaste aree poco o non edificate e/o coperte da vegetazione, tipico dunque delle aree di campagna e montane.

COPERTURA DEL SEGNALE

Il livello di copertura e potenza del segnale in trasmissione e/o ricezione dipende dunque dal modello e dall’ambiente di radiopropagazione del segnale, in particolare dalla posizione reciproca tra terminale mobile e stazione radiobase, più o meno vicina o lontana o mascherata da ostacoli fisici in linea di vista ottica durante la propagazione del segnale.

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