MANUTENZIONE CABINA MT/BT

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MANUTENZIONE CABINA MT/BT

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Lo scopo di un intervento di manutenzione è quello di mantenere inalterate nel tempo le prestazioni di un impianto.

Gli interventi di manutenzione sono eseguiti solitamente con il relativo impianto fuori tensione e messo in sicurezza, ma non sono esclusi gli interventi che rientrano tra le attività eseguite in zona prossima di impianti in tensione e/o in zona di lavoro sotto tensione purché eseguiti nel completo rispetto delle norme pertinenti.

Tutte le attività che prevedano l’accesso a parti elettriche normalmente in tensione dovranno essere svolte in conformità alle indicazioni della norma CEI 11-27 e CEI EN 50110-1.

FASCICOLO DI MANUTENZIONE

La documentazione relativa a tutti gli specifici interventi di manutenzione consiste sostanzialmente nella predisposizione di un “fascicolo di manutenzione” comprendente gli schemi elettrici degli impianti oggetto della manutenzione e di una raccolta di schede tecniche.

Le schede di manutenzione, destinate alla formazione del fascicolo di manutenzione, devono essere predisposte a cura dell’unità o della persona che ha la titolarità dell’impianto elettrico da mantenere e devono contenere almeno i seguenti dati:
• identificativo della cabina MT/MT e/o MT/ BT cui si riferisce la scheda;
• codifica o numero progressivo della scheda;
• denominazione del circuito funzionale e/o dell’elemento da esaminare ai fini della manutenzione;
• descrizione sintetica delle verifiche o degli interventi da eseguire sul componente;
• intervallo temporale massimo tra un intervento manutentivo e il successivo;
• interventi particolari che l’addetto alla manutenzione ha effettuato o non ha potuto effettuare per mancanza di attrezzature/materiali o per impossibilità tecniche;
• data di esecuzione dell’intervento manutentivo;
• esito dell’intervento;
• firme dei manutentori.

TIPOLOGIA DI INTERVENTI MANUTENTIVI

Esistono fondamentalmente 3 tipi di manutenzione:

  • Manutenzione preventiva: finalizzata a contenere il degrado normale d’uso nonché a far fronte guasti che comportino la necessità di interventi per il ripristino della normale funzionalità. Questa tipologia di intervento non modifica la struttura essenziale dell’impianto o la sua destinazione d’uso;
  • Manutenzione predittiva costituita da:
    • verifiche dello stato di conservazione ed efficienza dei componenti interessati;
    • prove strumentali finalizzate a determinare il tempo di vita residuo dei componenti, con lo scopo di evidenziare la necessità di sostituzione dei componenti stessi ed evitare, programmando opportunamente l’intervento sostitutivo, pesanti disservizi;
    • proposte di sostituzioni dei componenti esistenti prossimi al fine vita con prodotti di nuova generazione.
  • Manutenzione correttiva, costituita fondamentalmente da un rinnovo e/o da una sostituzione dei componenti che non vada a modificare in modo sostanziale le prestazioni dell’impianto e sia principalmente destinato a riportare l’impianto stesso in condizioni ordinarie di esercizio.

 

ESECUZIONE IN SICUREZZA DEGLI INTERVENTI

È fondamentale che chi esegue operativamente l’attività manutentiva sia stato riconosciuto dal proprio datore di lavoro come persona esperta (PES) o, se è prevista l’esecuzione di lavori elettrici su parti in tensione (fino a 1.000 V), persona idonea. Invece, per poter operare su parti in tensione superiore a 1.000Vac, occorre un’apposita autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro (DM 04/02/2011).

In particolare dovranno essere individuate le figure di:

  • responsabile dell’impianto (RI), inteso come colui che ha in carico la cabina MT/BT oggetto di intervento manutentivo e che ne gestisce l’assetto impiantistico durante le attività lavorative
  • preposto ai lavori (PL), inteso come persona designata alla responsabilità della conduzione operativa dell’attività manutentiva sul posto di lavoro

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